Pulirli è semplice: basta eliminare le foglie e staccare le cime dal torsolo e successivamente lavarli accuratamente sotto l’acqua corrente.
Dando uno sguardo più in generale al mercato ortofrutticolo, pare proprio non essere l’annata favorevole per la campagna commerciale delle arance. Un raccolto con quantità superiore alle aspettative con un prodotto che nella massa è rappresentato da frutti di pezzatura medio piccola e consumi modesti, anche per quelli di fascia alta sono condizioni che svalutano pesantemente il vero valore dell’ottimo prodotto attualmente disponibile.
Tra le clementine, oltre alle referenze spagnole e italiane, questa settimana si rileva l’arrivo di una tipica varietà originaria del Marocco. Intanto, resta sempre di primo livello la qualità e la disponibilità di mandarini tardivi siciliani, anche in questo caso i consumi sono evidentemente inferiori alle attese, mentre si evidenzia un buon equilibrio tra domanda e offerta dei limoni, sia siciliani sia spagnoli, offerti a prezzi che garantiscono una corretta remunerazione anche al produttore.
Infine, si stabilizzano entro valori inferiori a quanto rilevato al scorsa settimana i prezzi delle fragole e in mercato si rafforza l’offerta di uve da tavola, bianche, rosate e nere provenienti dal Sudafrica e Sudamerica.
Per quanto riguarda la verdura, si registra un nuovo rialzo dei prezzi dei peperoni, senza distinzione tra un luogo d’origine e l’altro: attualmente più conveniente di qualche decina di centesimo di euro il prezzo del peperone rosso rispetto a quello giallo e i luoghi d’origine del prodotto attualmente disponibile sui mercati sono Spagna e Italia. Per il resto del comparto orticolo non si rilevano aumenti di prezzi, anzi in alcuni casi come per zucchine e cavolfiori, la disponibilità e talmente superiore alla media del periodo e alla richiesta così, in alcuni casi, i prezzi già bassi calano ulteriormente.
Per la propria spesa di fiducia ad un ottimo rapporto tra qualità e prezzo, sono buoni e fanno bene alla salute.
Pulirli è semplice: basta eliminare le foglie e staccare le cime dal torsolo e successivamente lavarli accuratamente sotto l’acqua corrente.
Dando uno sguardo più in generale al mercato ortofrutticolo, pare proprio non essere l’annata favorevole per la campagna commerciale delle arance. Un raccolto con quantità superiore alle aspettative con un prodotto che nella massa è rappresentato da frutti di pezzatura medio piccola e consumi modesti, anche per quelli di fascia alta sono condizioni che svalutano pesantemente il vero valore dell’ottimo prodotto attualmente disponibile.
Tra le clementine, oltre alle referenze spagnole e italiane, questa settimana si rileva l’arrivo di una tipica varietà originaria del Marocco. Intanto, resta sempre di primo livello la qualità e la disponibilità di mandarini tardivi siciliani, anche in questo caso i consumi sono evidentemente inferiori alle attese, mentre si evidenzia un buon equilibrio tra domanda e offerta dei limoni, sia siciliani sia spagnoli, offerti a prezzi che garantiscono una corretta remunerazione anche al produttore.
Infine, si stabilizzano entro valori inferiori a quanto rilevato al scorsa settimana i prezzi delle fragole e in mercato si rafforza l’offerta di uve da tavola, bianche, rosate e nere provenienti dal Sudafrica e Sudamerica.
Per quanto riguarda la verdura, si registra un nuovo rialzo dei prezzi dei peperoni, senza distinzione tra un luogo d’origine e l’altro: attualmente più conveniente di qualche decina di centesimo di euro il prezzo del peperone rosso rispetto a quello giallo e i luoghi d’origine del prodotto attualmente disponibile sui mercati sono Spagna e Italia. Per il resto del comparto orticolo non si rilevano aumenti di prezzi, anzi in alcuni casi come per zucchine e cavolfiori, la disponibilità e talmente superiore alla media del periodo e alla richiesta così, in alcuni casi, i prezzi già bassi calano ulteriormente.
Per la propria spesa di fiducia ad un ottimo rapporto tra qualità e prezzo, sono buoni e fanno bene alla salute.
Ricchi di proprietà benefiche per la salute e il benessere dell’organismo, contengono pochissime calorie e per questo vengono spesso consumati nelle diete ipocaloriche. Contestualmente, si distinguono per l’elevato potere nutrizionale, grazie a un abbondante contenuto di fibre e sali minerali (soprattutto ferro, fosforo, magnesio, potassio e calcio) e di vitamine, in particolare la A, la B1, la B2 e la C. Quest’ultima è utile anche per rafforzare il sistema immunitario e nei casi di infiammazione delle vie aeree superiori. Inoltre, i broccoletti hanno potere antianemico, emolliente, diuretico, cicatrizzante, depurativo e vermifugo, sono indicati nei casi di stitichezza cronica, riducono il rischio di cataratta e, come tutte le verdure, combattono la ritenzione idrica poiché aiutano l’organismo a disintossicarsi e a eliminare prodotti chimici nocivi.
Secondo alcune ricerche, poi, il consumo di broccoletti contribuirebbe a prevenire la crescita di cellule cancerogene, divenendo alleati nella prevenzione di varie forme di tumore, in particolare al colon, al pancreas, all’esofago, allo stomaco, all’utero, alla gola, al seno e ai polmoni.
Infine, grazie alla presenza di sostanze antiossidanti, aiuterebbero contro affezioni polmonari e asma, favorirebbero il benessere cardiovascolare, concorrendo a prevenire l’insorgenza di ictus e infarto, ma anche proteggendo le arterie dalle placche responsabili dell’arteriosclerosi.
In cucina, generalmente vengono consumati lessati o al vapore per esaltarne al massimo il gusto. Forse l’unico elemento negativo insito in questi ortaggi è lo sgradevole odore emanato durante la cottura, dovuto allo zolfo in essi contenuto in discreta quantità. È possibile evitarne l’odore spremendo un limone nell’acqua di cottura. Sicuramente la preparazione a vapore è quella che più delle altre esalta il sapore dei broccoletti e ne preserva inalterate tutte le proprietà salutari e nutritive. Nella loro scelta è utile verificare che le infiorescenze devono essere compatte, sode, di colore intenso, senza presentare ammaccature, parti ingiallite o cime fiorite. Le foglie devono essere consistenti e fragili al tatto, carnose e rompersi con suono secco.
Pulirli è semplice: basta eliminare le foglie e staccare le cime dal torsolo e successivamente lavarli accuratamente sotto l’acqua corrente.
Dando uno sguardo più in generale al mercato ortofrutticolo, pare proprio non essere l’annata favorevole per la campagna commerciale delle arance. Un raccolto con quantità superiore alle aspettative con un prodotto che nella massa è rappresentato da frutti di pezzatura medio piccola e consumi modesti, anche per quelli di fascia alta sono condizioni che svalutano pesantemente il vero valore dell’ottimo prodotto attualmente disponibile.
Tra le clementine, oltre alle referenze spagnole e italiane, questa settimana si rileva l’arrivo di una tipica varietà originaria del Marocco. Intanto, resta sempre di primo livello la qualità e la disponibilità di mandarini tardivi siciliani, anche in questo caso i consumi sono evidentemente inferiori alle attese, mentre si evidenzia un buon equilibrio tra domanda e offerta dei limoni, sia siciliani sia spagnoli, offerti a prezzi che garantiscono una corretta remunerazione anche al produttore.
Infine, si stabilizzano entro valori inferiori a quanto rilevato al scorsa settimana i prezzi delle fragole e in mercato si rafforza l’offerta di uve da tavola, bianche, rosate e nere provenienti dal Sudafrica e Sudamerica.
Per quanto riguarda la verdura, si registra un nuovo rialzo dei prezzi dei peperoni, senza distinzione tra un luogo d’origine e l’altro: attualmente più conveniente di qualche decina di centesimo di euro il prezzo del peperone rosso rispetto a quello giallo e i luoghi d’origine del prodotto attualmente disponibile sui mercati sono Spagna e Italia. Per il resto del comparto orticolo non si rilevano aumenti di prezzi, anzi in alcuni casi come per zucchine e cavolfiori, la disponibilità e talmente superiore alla media del periodo e alla richiesta così, in alcuni casi, i prezzi già bassi calano ulteriormente.